Ex Ciss, ultimatum del sindaco all’Asp, “completi o andrò in Tribunale”, Zappia chiede incontro
Enna-Cronaca - 05/04/2025
L’amministrazione comunale di Enna, con il sindaco Maurizio Dipietro, in merito all’immobile ex Ciss, ha posto un ultimatum all’Asp di Enna, chiedendo, sostanzialmente, di avviare le attività altrimenti si finirà in Tribunale. In un documento, il Comune ha diffidato l’Asp di Enna “all’esatto adempimento di tutti gli obblighi nascenti dal contratto di comodato entro e non oltre 30 giorni da ricevimento della presente”.
Il passaggio in Tribunale
La lettera è datata 5 marzo, per cui, nella giornata di oggi sono scaduti i termini: a questo punto, il Comune, come indicato nella diffida e messa in mora, dovrebbe procedere “ad adire l’autorità giudiziaria al fine di tutelare tutte le ragioni dell’ente”.
Una storia iniziata 21 anni fa
Nel documento, l’amministrazione ha ripercorso tutte le tappe di questa incredibile vicenda, iniziata nel 2004 quando l’immobile “con annesso terreno, veniva affidato, incomodato d’uso gratuito all’AUSL 4 di Enna per essere adibito esclusivamente a centro interprovinciale per portatori di handicap, previo recupero e ristrutturazione”. Come scrive il Comune all’Asp, “la convenzione veniva effettuata per il periodo di 30 anni decorrenti dal contratto, ossia dal 2004”.
Il cambio chiesto dall’Asp
Solo che nel 2021 l’Asp di Enna decise di cambiare le attività dentro l’ex Ciss in quanto subentrarono “nuove domande di assistenza e di salute, con particolare riferimento alla riabilitazione neurologica, all’Alzheimer, alle malattie dementigene”.
La risposta del Comune
Per tutta risposta, “il Comune di Enna, con nota del 19 maggio 2022, manifestava la disponibilità all’aggiornamento del contratto incomodato d’uso, purché la finalità – si legge nel documento – che si intendeva esercitare nella struttura, in seguito alla riconversione, venisse meglio esplicitata, manifestando altresì la disponibilità alla richiesta di proroga, a condizione che venisse inserita nel nuovo contratto incomodato una clausola risolutiva espressa laddove l’attività sanitaria non avesse luogo nel termine di 12 mesi dal rinnovo del comodato”.
Il botta e risposta tra i due enti
Come emerge nello stesso documento del Comune, l’Asp, con nota del 17 giugno 2022, propose “di prevedere, nella nuova formulazione del comodato, che l’inizio delle attività dovessero avvenire entro 36 mesi dal rinnovo” ma il Comune di Enna, con un atto del 2 marzo del 2023, rappresentò “la propria disponibilità alla modifica rilevando l’incongruità del termine triennale previsto per l’inizio della stessa, reiterando che il termine entro il il quale l’attività deve essere iniziata non poteva oltrepassare una durata annuale e ribadendo la necessità di un’attiva partecipazione comunale alla gestione dell’attività”.
La replica di Zappia, “investiti 11 milioni ed aggiudicati lavori”
La risposta dell’Asp di Enna, con il direttore generale, Mario Zappia, è arrivata il 2 di aprile. Il manager ha spiegato che l’Asp di Enna ha sostenuto nel complesso spese per oltre 11 milioni di euro ed ha “aggiudicato lavori per la somma complessiva di €. 3.116.796,39 ed ha ulteriori finanziamenti per €. 3.4000.000,00 e promesse per €. 1.406.776,29 che sicuramente andrebbero perduti per l’intero territorio con inevitabili ricadute in termini occupazionali e di impulso alla locale economia, se non si rispettassero i termini utili per la finalità di detti investimenti”.
“Diffida ingiustificata”
Zappia, nella sua risposta, ritiene “ingiustificato e poco consono ai rapporti istituzionali l’invito,
formalizzato con un atto di diffida e messa in mora” per “l’esatto adempimento di tutti gli obblighi nascenti dal contratto di comodato entro e non oltre 30 giorni”.
Manager chiede un incontro
Infine, il manager auspica “che il dialogo istituzionale sia ricondotto, com’è giusto, nell’alveo
di. un sereno e pacifico confronto nell’ottica del comune interesse all’utilizzo dei pubblici poteri per un miglior servizio alla collettività; a tal fine resto disponibile per un confronto, anche di presenza”