Più prelievi dall’Ancipa, Pd, “sull’Ennese gravano i costi della crisi idrica”
Enna-Cronaca - 14/02/2025
E’ una totale bocciatura da parte del Pd la scelta della Cabina di regia per l’emergenza idrica di aumentare i prelievi dalla diga Ancipa “per consentirne l’erogazione fuori provincia di Enna e per il cantiere del raddoppio ferroviario della Palermo-Catania” afferma Lillo Colaleo, responsabile Iniziativa politica del PD per la Provincia di Enna.
Il peso della crisi idrica siciliana sull’Ennese
Dall’invaso, che sta raggiungendo un livello di capienza vicino al tetto massimo, arriverà acqua anche a tutti i Comuni dell’Ennese ma secondo la tesi del Pd il peso della crisi idrica è sempre sulle fragili spalle di questa provincia. “Una scelta penalizzante e insensata che drena da vent’anni le risorse altrove e fa sì che, benché la nostra sia un’area interna e spopolata ben più bisognosa di altre di supporto, gravi sulle nostre spalle un costo insostenibile con una delle tariffe più alte in Sicilia e in Italia” dice Colaleo.
Le tariffe più alte
Il responsabile Iniziativa politica del PD per la Provincia di Enna tocca anche una questione molto delicata, quella delle tariffe, che nell’Ennese, sono più alte rispetto al Nisseno o all’Agrigentino. Il perché è dato dal Piano d’ambito locale che scarica sui contribuenti, nella misura del 31%, il peso degli investimenti sulla rete idrica quando nelle altre 2 province è, come sostenuto dallo stesso presidente dell’Ati di Enna, intorno al 2%
“L’acqua è un bene comune – assicura Colaleo – e non c’è intenzione di ostacolare l’approvvigionamento fuori provincia, ma crediamo che, in una logica di solidarietà, sia altrettanto giusto che gli ennesi possano beneficiare di una tariffa parificata a livello regionale”.
L’uso dell’Ancipa per il cantiere
Da condannare, per il Pd, la decisione di utilizzare l’acqua dell’invaso, così preziosa per Comuni non autosufficienti come Troina, Gagliano, Nicosia, Sperlinga e Cerami, per altre finalità.
“Ci appare – sostiene Colaleo – discutibile l’utilizzo dell’acqua della Diga Ancipa per usi non potabili: la scelta di utilizzare l’acqua potabile della diga per il cantiere del raddoppio ferroviario della Palermo-Catania nel tratto Catenanuova-Enna anziché attingere dai numerosi invasi contenenti acqua non potabile rischia di togliere ancora più acqua dall’unico che rifornisce le nostre città per usi civili. Riconoscendo la natura strategica dell’infrastruttura, che sosteniamo fortemente per le implicazioni positive per il territorio, crediamo sia opportuno capire se sia possibile attingere da altri invasi sì da consentire la continuazione dei lavori e garantire al contempo la tenuta dell’Ancipa in vista delle stagioni calde.
“Pronti a mobilitarci”
Colaleo annuncia azioni di lotta con le figure apicali del partito. “Il nostro territorio va tutelato e noi, come Partito Democratico, continueremo a vigilare, con la nostra segretaria provinciale, Katya Rapè, e per mezzo dei nostri deputati, Stefania Marino e Fabio Venezia, pronti a mobilitarci come comunità, con l’auspicio che il medesimo impegno stia in capo a chi ha l’onore e l’onere di governare il nostro territorio e lo rappresenta presso istituzioni locali e nazionali”.